Un frame ethernet2 può avere una lunghezza compresa tra 64 e 1518 byte (MTU). Di questi, 18 sono usati per informazioni di controllo, e i restanti sono dati.
Il frame è composto da:
----------- Header --------
- Preambolo: (56 bit - 7 bytes). Usato per la sincronizzazione
- Start frame: (8 bit - 1 byte). Sequenza 10101011 che indica l'inizio del frame
- Destinazione: (48 bit - 6 bytes). MAC di destinazione
- Origine: (48 bit - 6 bytes). MAC - di origine
- Length/Type: (16 bit - 2 bytes). Se il valore è minore o uguale a 1500, indica il numero di bytes del campo Data. Se il valore è maggiore di 1536, indica il tipo di protocollo di livello rete (IP, ARP, RARP).
----------------------------
------------ Dati ----------
- Da 46 a 1500 bytes. Se non ci sono abbastanza dati, vengono inseriti dei filler (campo Pad).
----------------------------
----------- Trailer ---------
- CRC: controlla che i dati ricevuti non contengano errori (32 bit - 4 bytes)
----------------------------
Il preambolo e il CRC non sono visualizzati da uno sniffer, in quanto la NIC provvede ad eliminarli.
Diversi tipi di frame possono avere MTU e formati differenti, ma possono coesistere sullo stesso mezzo trasmissivo.
giovedì 22 marzo 2007
mercoledì 21 marzo 2007
Connessioni WAN
Le connessioni WAN sono generalmente effettuate su linea seriale.
Una comunicazione seriale trasmette e riceve un bit alla volta.
Ci sono due tipi di link seriale: sincrono e asincrono.
- Link asincrono:
Generalmente usato per connesioni a bassa velocità.
Richiede il bit di start e di stop,e può avere un bit di parità.
Mittente e ricevente si debbono accordare su una velocità prefissata.
- Link sincrono:
Usa un clock per ricevere e trasmettere
Può avere alte velocità
Una comunicazione seriale trasmette e riceve un bit alla volta.
Ci sono due tipi di link seriale: sincrono e asincrono.
- Link asincrono:
Generalmente usato per connesioni a bassa velocità.
Richiede il bit di start e di stop,e può avere un bit di parità.
Mittente e ricevente si debbono accordare su una velocità prefissata.
- Link sincrono:
Usa un clock per ricevere e trasmettere
Può avere alte velocità
Comparazione LAN e WAN
- Protocolli comunemente usati:
LAN: Ethernet, Token Ring, FDDI, etc.
WAN: X.25, Frame Relay, ISDN, Leased line etc.
- Metodo di comunicazione:
LAN: media condiviso
WAN: punto-punto
- Principali vantaggi:
LAN: velocità, bassa spesa
WAN: costo e lentezza. Attenuazione notevole su lunghe distanze.
- Uso comune:
LAN: connette host all'interno di palazzi o in palazzi vicini
WAN: connette qualsiasi punto distante km
- Velocità:
LAN: 1Gbps per ciascun host
WAN: fino a svariati Gbps ma condivisi
LAN: Ethernet, Token Ring, FDDI, etc.
WAN: X.25, Frame Relay, ISDN, Leased line etc.
- Metodo di comunicazione:
LAN: media condiviso
WAN: punto-punto
- Principali vantaggi:
LAN: velocità, bassa spesa
WAN: costo e lentezza. Attenuazione notevole su lunghe distanze.
- Uso comune:
LAN: connette host all'interno di palazzi o in palazzi vicini
WAN: connette qualsiasi punto distante km
- Velocità:
LAN: 1Gbps per ciascun host
WAN: fino a svariati Gbps ma condivisi
Conteggio pratico di host e subnet
Dato l'IP 156.233.42.56 con una subnet mask di 7 bits, quanti host e subnet sono possibli?
Si tratta di una classe B, quindi la subnet mask originale è 255.255.0.0: significa che ci sono 16 bit per la rete e 16 per gli host.
In questo caso abbiamo 7 bit aggiuntivi nella subnet mask, quindi 16+7=23 bit totali per la rete.
Restano 9 bit per gli host.
7 bit per le subnet significano (2^7)-2=128-2=126 subnet
9 bit per gli host significa che per ciascuna subnet posso avere (2^9)-2=512-2=510 host
Si tratta di una classe B, quindi la subnet mask originale è 255.255.0.0: significa che ci sono 16 bit per la rete e 16 per gli host.
In questo caso abbiamo 7 bit aggiuntivi nella subnet mask, quindi 16+7=23 bit totali per la rete.
Restano 9 bit per gli host.
7 bit per le subnet significano (2^7)-2=128-2=126 subnet
9 bit per gli host significa che per ciascuna subnet posso avere (2^9)-2=512-2=510 host
Corrispondenza veloce decimale - binaria
Dec - Bin
0 - 0000 0000
1 - 0000 0001
16 - 0001 0000
48 - 0011 0000
64 - 0100 0000
128 - 1000 0000
192 - 1200 0000
200 - 1100 1000
224 - 1110 0000
228 - 1110 0100
248 - 1111 1000
254 - 1111 1110
255 - 1111 1111
0 - 0000 0000
1 - 0000 0001
16 - 0001 0000
48 - 0011 0000
64 - 0100 0000
128 - 1000 0000
192 - 1200 0000
200 - 1100 1000
224 - 1110 0000
228 - 1110 0100
248 - 1111 1000
254 - 1111 1110
255 - 1111 1111
Indirizzamento IP
L'indirizzo IP è un identificatore logico assegnato univocamente a ciascun host
Consiste di un numero binario di 32 bit, e viene rappresentato come 4 valori decimali (ciascuno da 8 bit), separati da un punto.
I valori decimali variano da 0 a 255.
Esempio: 192.189.210.078
decimale: 192 .189 .210 .078
binario: 11000000.10111101.11010010.1001110
Ogni indirizzo Ip consiste di una parte che identifica la rete di appartenenza e di una che identifica l'host sulla rete.
Le reti sono divise in 5 Classi; si può capire la classe osservando i primi 4 bit dell'indirizzo IP.
Classe A inizia con 0xxx (da 1 a 126 decimale)
Classe B inizia con 10xx (da 128 a 191 decimale)
Classe C inizia con 11xx (da 192 a 223 decimale)
Classe D inizia con 111x (da 224 a 239 decimale)
Classe E inizia con 1111 (da 240 a 254 decimale)
Gi indirizzi che iniziano con 01111111, o 127 decimale, sono riservati per il loopback o altre esigenze di test locali.
Gli indirizzi di classe D sono riservati al multicasting.
Gli indirizzi di classe E sono riservati per uso futuro.
La classe determina (per default) quale parte dell'indirizzo IP è assegnata alla rete e quale agli host.
(N=network; H=Host)
Classe A: NNNNNNNN.HHHHHHHH.HHHHHHHH.HHHHHHHH
Classe B: NNNNNNNN.NNNNNNNN.HHHHHHHH.HHHHHHHH
Classe C: NNNNNNNN.NNNNNNNN.NNNNNNNN.HHHHHHHH
Per indicare l'indirizzo di rete di una data rete, si pongono a 0 tutti i bit relativi agli host (es. 192.168.1.0), per indicare invece un broadcast sulla stessa rete, tutti i bit relativi agli host debbono essere messi a 1 (es. 192.168.1.255)
Consiste di un numero binario di 32 bit, e viene rappresentato come 4 valori decimali (ciascuno da 8 bit), separati da un punto.
I valori decimali variano da 0 a 255.
Esempio: 192.189.210.078
decimale: 192 .189 .210 .078
binario: 11000000.10111101.11010010.1001110
Ogni indirizzo Ip consiste di una parte che identifica la rete di appartenenza e di una che identifica l'host sulla rete.
Le reti sono divise in 5 Classi; si può capire la classe osservando i primi 4 bit dell'indirizzo IP.
Classe A inizia con 0xxx (da 1 a 126 decimale)
Classe B inizia con 10xx (da 128 a 191 decimale)
Classe C inizia con 11xx (da 192 a 223 decimale)
Classe D inizia con 111x (da 224 a 239 decimale)
Classe E inizia con 1111 (da 240 a 254 decimale)
Gi indirizzi che iniziano con 01111111, o 127 decimale, sono riservati per il loopback o altre esigenze di test locali.
Gli indirizzi di classe D sono riservati al multicasting.
Gli indirizzi di classe E sono riservati per uso futuro.
La classe determina (per default) quale parte dell'indirizzo IP è assegnata alla rete e quale agli host.
(N=network; H=Host)
Classe A: NNNNNNNN.HHHHHHHH.HHHHHHHH.HHHHHHHH
Classe B: NNNNNNNN.NNNNNNNN.HHHHHHHH.HHHHHHHH
Classe C: NNNNNNNN.NNNNNNNN.NNNNNNNN.HHHHHHHH
Per indicare l'indirizzo di rete di una data rete, si pongono a 0 tutti i bit relativi agli host (es. 192.168.1.0), per indicare invece un broadcast sulla stessa rete, tutti i bit relativi agli host debbono essere messi a 1 (es. 192.168.1.255)

Dominio di broadcast
Un dominio di broadcast è semplicemente il gruppo di host in grado di ricevere il broadcast inviato da uno specifico host.
Al livello 1, hubs e repeaters non hanno effetto sul dominio di broadcast, se non quello di estenderlo.
Al livello 2, switch e bridge per default hanno lo stesso comportamento, ma alcuni switch hanno la possibilità di creare delle VLAN.
Le VLAN sono dei segmenti logici attraverso i quali i broadcast si propagano solo a certe condizioni.
Al livello 1, hubs e repeaters non hanno effetto sul dominio di broadcast, se non quello di estenderlo.
Al livello 2, switch e bridge per default hanno lo stesso comportamento, ma alcuni switch hanno la possibilità di creare delle VLAN.
Le VLAN sono dei segmenti logici attraverso i quali i broadcast si propagano solo a certe condizioni.
Collegare interfacce seriali
Due router sono solitamente interconnessi (in WAN) tramite un cavo seriale DTE/DCE, che collegae le due interfacce seriali.
La seriale CISCO opera per default come DTE, ma quando si collegano i due router è necessario che uno agisca da DCE e fornisca il clock.
Per sapere quale router sia il DCE, possiamo guardare il cavo: si tratterà di quello con connettore femmina, e comunque i cavi moderni hanno le lettere stampate.
In ogni caso possiamo usare il comando:
"show controller serial x", dove x è il numero della interfaccia seriale.
Ocorrerà appunto che uno dei due router sia DCE e uno DTE.
Sul DCE (che come detto fornisce il clock), dobbiamo impostare la velocità del link:
"int s1 [invio]
clockrate 56000 [invio]"
La seriale CISCO opera per default come DTE, ma quando si collegano i due router è necessario che uno agisca da DCE e fornisca il clock.
Per sapere quale router sia il DCE, possiamo guardare il cavo: si tratterà di quello con connettore femmina, e comunque i cavi moderni hanno le lettere stampate.
In ogni caso possiamo usare il comando:
"show controller serial x", dove x è il numero della interfaccia seriale.
Ocorrerà appunto che uno dei due router sia DCE e uno DTE.
Sul DCE (che come detto fornisce il clock), dobbiamo impostare la velocità del link:
"int s1 [invio]
clockrate 56000 [invio]"
Domini di collisione
Le collisioni si verificano se due host trasmettono contemporaneamente sullo stesso segmento di rete.
La tecnologia CSMA /CD (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection) cerca di minimizzarle.
Un dominio di collisione è una area (segmento di rete) in cui può verificarsi una collisione, quindi possiamo cercare di minimizzare le collisioni segmentando la rete in più domini di collisione.
Gli hub e i repeaters, lavorando a livello 1, non fanno altro che aumentare la dimensione del segmento e quindi estendono il dominio di collisione.
Gli switch invece creano un dominio di collisione per ciascuna porta (di fatto creando un circuito virtuale tra trasmittente e ricevente), eliminando la possibilità di collisioni.
La tecnologia CSMA /CD (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection) cerca di minimizzarle.
Un dominio di collisione è una area (segmento di rete) in cui può verificarsi una collisione, quindi possiamo cercare di minimizzare le collisioni segmentando la rete in più domini di collisione.
Gli hub e i repeaters, lavorando a livello 1, non fanno altro che aumentare la dimensione del segmento e quindi estendono il dominio di collisione.
Gli switch invece creano un dominio di collisione per ciascuna porta (di fatto creando un circuito virtuale tra trasmittente e ricevente), eliminando la possibilità di collisioni.
Calcolare numero host in subnet
Supponiamo di avere un ip
156.77.11.3
e una subnet mask /21, o 255.255.248.0
La subnet 21 equivale a:
11111111 11111111 11111000 00000000
-------network-------------------host----
i primi 21 bit sono usati per rappresentare l'indirizzo di rete, mentre i restanti sono per gli host.
Potrò avere fino a 2046 hosts. Per saperlo: ((2^11) - 2) [tolgo 2 perché: 1 per broadcast (tutti 1) e uno per la rete (tutti 0)]
es. 156.17.42.6/20
ip: 10011100 00010001 00101010 00000110
SM: 11111111 11111111 11110000 00000000
--------------------------------------------------
10011100 00010001 00100000 00000000 -> 156.17.32.0 (network id)
primo host valido:
10011100 00010001 00100000 00000001
ultimo host valido
10011100 00010001 00100000 11111110
quindi gli indirizzi vanno da 156.17.32.1 a 156.17.47.254
156.77.11.3
e una subnet mask /21, o 255.255.248.0
La subnet 21 equivale a:
11111111 11111111 11111000 00000000
-------network-------------------host----
i primi 21 bit sono usati per rappresentare l'indirizzo di rete, mentre i restanti sono per gli host.
Potrò avere fino a 2046 hosts. Per saperlo: ((2^11) - 2) [tolgo 2 perché: 1 per broadcast (tutti 1) e uno per la rete (tutti 0)]
es. 156.17.42.6/20
ip: 10011100 00010001 00101010 00000110
SM: 11111111 11111111 11110000 00000000
--------------------------------------------------
10011100 00010001 00100000 00000000 -> 156.17.32.0 (network id)
primo host valido:
10011100 00010001 00100000 00000001
ultimo host valido
10011100 00010001 00100000 11111110
quindi gli indirizzi vanno da 156.17.32.1 a 156.17.47.254
Conversione decimale-binaria
Cominciando a sinistra, aggiungere valori che non superano il target fino a raggiungere il totale. Ogni numero usato è 1, non usato è 0:
es. 77
128 maggiore 77 quindi metto 0
64 minore 77 quindi metto 1 e faccio 77-64=13
32 maggiore 13 quindi metto 0
16 maggiore 13 quindi metto 0
8 minore 13 quindi metto 1 e faccio 13-8=5
5 maggiore di 4 quindi metto 1 e faccio (5-4 =1)
1 minore di 2 quindi metto 0
1 = 1 quindi metto 1
risultato: 01001101
es. 77
128 maggiore 77 quindi metto 0
64 minore 77 quindi metto 1 e faccio 77-64=13
32 maggiore 13 quindi metto 0
16 maggiore 13 quindi metto 0
8 minore 13 quindi metto 1 e faccio 13-8=5
5 maggiore di 4 quindi metto 1 e faccio (5-4 =1)
1 minore di 2 quindi metto 0
1 = 1 quindi metto 1
risultato: 01001101
Conversione binaria-decimale
Per convertire il numero binario 11001100 in decimale:
(1 x 128) + (1 x 64) + (0 x 32) + (0 x 16) + (1 x 8) + (1 x 4) + (0 x 2) + (0 x 1) = 204
(1 x 128) + (1 x 64) + (0 x 32) + (0 x 16) + (1 x 8) + (1 x 4) + (0 x 2) + (0 x 1) = 204
martedì 20 marzo 2007
ISO stack
I livelli da 5 a 7 sono definiti generalmente "upper"
Da 1 a 4 "lower"
Ogni livello formatta i dati che riceve per accordarli alla propria funzione; in generale il pacchetto di dati che si sposta attraverso i livelli è datto PDU (Protocol Data Unit).
OSI Layer - PDU Name
Application - Data
Presentation - Data
Session - Data
Transport - Segment
Network - Packet
Data Link - Frame
Physical - Bits
Layer 7, Application: fornisce servizi al software tramite il quale l'utente richiede servizi di rete. Un programma come Photoshop non c'entra nulla con questo livello, c'entrano invece ad esempio i browser e i client email che sono software applicativi che implementano un componente di comunicazione.
Layer 6, Presentation: gestisce la presentazione delle informazioni in maniera ordinata e significativa. Dal lato di chi invia, onverte i dati in un formato standard adatto alla trasmissione di rete; dal lato di chi riceve, converte il formato di rete nel formato adatto al computer.
Questo assicura che i dati inviati dal livello applicativo del computer che invia, possano essere leggibili dal livello applicativo di chi riceve.
Layer 5, Session: stabilisce, mantiene, gestisce e termina la comunicazione tra computer. In sostanza gestisce la comunicazione in una sessione connessa. Ad esempio gestisce i tolken.
Le richieste di servizio e le risposte di servizio sono coordinate a questo livello.
Layer 4, Transport: è responsabile per la trasmissione affidabile di dati e servizi tra host. Il dato deve essere integro e trasmesso con i giusti tempi.
I dati sono spezzati in datagrammi/segmenti adatti alla trasmissione.
Crea uno a più connessioni di rete.
I due principali protocolli di livello Transport sono TCP e UDP.
Layer 3, Network: è responsabile dell'instradamento dei pacchetti. Definisce i processi usati dal routing e la struttura e l'uso dell' indirizzamento logico.
Layer 2, Data Link: è responsabile dell'invio affidabile dei dati attraverso il mezzo fisico.
Gestisce gli errori sul mezzo fisico.
Raggruppa i bit creando e gestendo i frames, che poi invia sul mezzo fisico.
Il frame è fatto di: checksum, indirizzo di partenza e destinazione, dati.
Se quando riceve il checksum non è corretto, chiede la ritrasmissione.
Il frame più ampio che possa essere trasmesso determina il MTU.
E' fatto da due sottolivelli:
-LLC: definisce come i dati sono trasferiti sul cavo e si aggancia ai livelli superiori
-MAC: definisce chi può usare la rete quando più computer cercano di accedere contemporaneamente.
Specifiche differenti a livello data link definiscono differenti caratteristiche di rete e di protocollo (indirizzamento fisico, topologia, notifica errori, sequenza dei frame, controllo di flusso).
I protocolli usati sono SLIP, PPP, MTU.
Layer 1, Physical: gestisce la comunicazione a livello di bit sul mezzo fisico. definisce le specifiche elettriche, meccaniche, procedurali e funzionali per attivare il link fisico tra computer (es. caratteristiche fische della interfaccia, numero di bit al secondo, tipo di trasmissione -half o ful duplex-)
Esempi di protocolli: Tolken ring, ethernet, RS-232 .
[frase per ricordare i nomi dei livelli:
Please Do Not Throw Salami Pizza Away]
Il PDU cresce di dimensione mano a mano che passa attraverso i livelli, ciascuno dei quali aggiunge un proprio header e a volte anche un trailer.
Da 1 a 4 "lower"
Ogni livello formatta i dati che riceve per accordarli alla propria funzione; in generale il pacchetto di dati che si sposta attraverso i livelli è datto PDU (Protocol Data Unit).
OSI Layer - PDU Name
Application - Data
Presentation - Data
Session - Data
Transport - Segment
Network - Packet
Data Link - Frame
Physical - Bits
Layer 7, Application: fornisce servizi al software tramite il quale l'utente richiede servizi di rete. Un programma come Photoshop non c'entra nulla con questo livello, c'entrano invece ad esempio i browser e i client email che sono software applicativi che implementano un componente di comunicazione.
Layer 6, Presentation: gestisce la presentazione delle informazioni in maniera ordinata e significativa. Dal lato di chi invia, onverte i dati in un formato standard adatto alla trasmissione di rete; dal lato di chi riceve, converte il formato di rete nel formato adatto al computer.
Questo assicura che i dati inviati dal livello applicativo del computer che invia, possano essere leggibili dal livello applicativo di chi riceve.
Layer 5, Session: stabilisce, mantiene, gestisce e termina la comunicazione tra computer. In sostanza gestisce la comunicazione in una sessione connessa. Ad esempio gestisce i tolken.
Le richieste di servizio e le risposte di servizio sono coordinate a questo livello.
Layer 4, Transport: è responsabile per la trasmissione affidabile di dati e servizi tra host. Il dato deve essere integro e trasmesso con i giusti tempi.
I dati sono spezzati in datagrammi/segmenti adatti alla trasmissione.
Crea uno a più connessioni di rete.
I due principali protocolli di livello Transport sono TCP e UDP.
Layer 3, Network: è responsabile dell'instradamento dei pacchetti. Definisce i processi usati dal routing e la struttura e l'uso dell' indirizzamento logico.
Layer 2, Data Link: è responsabile dell'invio affidabile dei dati attraverso il mezzo fisico.
Gestisce gli errori sul mezzo fisico.
Raggruppa i bit creando e gestendo i frames, che poi invia sul mezzo fisico.
Il frame è fatto di: checksum, indirizzo di partenza e destinazione, dati.
Se quando riceve il checksum non è corretto, chiede la ritrasmissione.
Il frame più ampio che possa essere trasmesso determina il MTU.
E' fatto da due sottolivelli:
-LLC: definisce come i dati sono trasferiti sul cavo e si aggancia ai livelli superiori
-MAC: definisce chi può usare la rete quando più computer cercano di accedere contemporaneamente.
Specifiche differenti a livello data link definiscono differenti caratteristiche di rete e di protocollo (indirizzamento fisico, topologia, notifica errori, sequenza dei frame, controllo di flusso).
I protocolli usati sono SLIP, PPP, MTU.
Layer 1, Physical: gestisce la comunicazione a livello di bit sul mezzo fisico. definisce le specifiche elettriche, meccaniche, procedurali e funzionali per attivare il link fisico tra computer (es. caratteristiche fische della interfaccia, numero di bit al secondo, tipo di trasmissione -half o ful duplex-)
Esempi di protocolli: Tolken ring, ethernet, RS-232 .
[frase per ricordare i nomi dei livelli:
Please Do Not Throw Salami Pizza Away]
Il PDU cresce di dimensione mano a mano che passa attraverso i livelli, ciascuno dei quali aggiunge un proprio header e a volte anche un trailer.
processo di ANDing
Risultati algebra booleana:
1 and 1 = 1
1 and 0 = 0
0 and 1 = 0
0 and 0 = 0
Subnet mask di default:
Class A
255.0.0.0
Class B
255.255.0.0
Class C
255.255.255.0
ANDing:
obiettivo determinare se l'indirizzo di destinazione è sulla rete locale.
Si esegue l'operazione di AND logico sull'indirizzo sorgente e su quello di destinazione. Se i risultati (che equivalgono all'indirizzo di rete di ciascuno) sono identici, gli ip sorgente e di destinazione sono sulla stessa rete.
es.
destination IP address is 206.175.162.21 (Class C)
binary equivalent is
11001110 10101111 10100010 00010101
default standard Class C subnet mask is 255.255.255.0
binary equivalent is
11111111 11111111 11111111 00000000
quindi
11001110 10101111 10100010 00010101 AND
11111111 11111111 11111111 00000000
-----------------------------------
11001110 10101111 10100010 00000000 =
206.175.162.0 (rete di destinazione)
1 and 1 = 1
1 and 0 = 0
0 and 1 = 0
0 and 0 = 0
Subnet mask di default:
Class A
255.0.0.0
Class B
255.255.0.0
Class C
255.255.255.0
Le subnet mask si applicano solo ad indirizzi di classe A, B e C
ANDing:
obiettivo determinare se l'indirizzo di destinazione è sulla rete locale.
Si esegue l'operazione di AND logico sull'indirizzo sorgente e su quello di destinazione. Se i risultati (che equivalgono all'indirizzo di rete di ciascuno) sono identici, gli ip sorgente e di destinazione sono sulla stessa rete.
es.
destination IP address is 206.175.162.21 (Class C)
binary equivalent is
11001110 10101111 10100010 00010101
default standard Class C subnet mask is 255.255.255.0
binary equivalent is
11111111 11111111 11111111 00000000
quindi
11001110 10101111 10100010 00010101 AND
11111111 11111111 11111111 00000000
-----------------------------------
11001110 10101111 10100010 00000000 =
206.175.162.0 (rete di destinazione)
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